"SUITE & SONGS"- Splasch Rec.CDH 607.2-1997

[M.Sebastiani-bass;M.Manzi-drums;G.Warren-sax/flute;R.Piermartire-trumpet/flugehorn;

T.Pancella & D.Di Bonaventura-piano;A.Laviano-percus.;Antonella Angelozzi-harp;]

CADENCE- Nov '97- -USA

Bass player Sebastiani has crafted an impressive debut.(…)The little big band performances will please admires of the post Art Blakey mainstream(…)

Il contrabbassista Sebastiani ha realizzato un debutto sensazionale.La formazione in piccola Big Band piacerà molto agli ammiratori di Art Blackey post mainstream.(…)-David Lewis

SWING JOURNAL- July'97-JAPAN

Sebastiani shows his fine talent too in the arrangements,where he makes full use of the instrumentation,the work is a magnificent achivement which never tires the listener!

Sebastiani mostra il suo fine talento anche negli arrangiamenti dove fa pieno uso della strumentalità, il lavoro è una magnifica prestazione che non annoia mai l'ascoltatore. (**)…

MUSICA JAZZ-Jen.'98- ITALY.

Sebastiani display truly noteworthy qualities as instrumentalist,composer and leader,which allow him to follow,sure-footed,the difficult path he has chosen.(…)

Sebastiani mostra doti di strumentista,compositore ed arrangiatore davvero ragguardevoli,tanto da riuscire a condurre con vera autorità un percorso tutt'altro che agevole -Bruno Schiozzi

BASS PLAYER-Oct.'98-USA

Heady pan-jazz compositions,huge sound,heartfelt performance.

Composizioni pan-jazzistiche ben meditate, grande suono,performance sanguigna. -Richard Johnston

RITMO- Jun.'97-ITALY

(…) a calling card of a musician gifted with an indisputable technique,enriched by great inventive fantasy.

(…) un biglietto da visita di un musicista dalla tecnica ineccepibile,arricchita da una grande fantasia inventiva. -Carlo Peroni

SUONO - Jen.'98-ITALY

Like a varied and fascinating fresco, this work exhibits to the full the instrumental talents and the colourful and multidirectional compositional vein of Sebastiani.

Come un panorama fresco e vario,questo lavoro mostra il pieno talento strumentale e la colorita multidirezionalità della vena compositiva di Sebastiani. -Maurizio Favot

FEDELTA' del Suono -Feb.'98-ITALY

In this debut recording, which however in no way resembles a first outing, Sebastiani displays a maturity of execution and a command of language which allow him to move effortlessly between monologue and finely balanced ensemble passages.

In questo lavoro di debutto,che non sembra proprio un'opera prima,Sebastiani mostra una maturità esecutiva e un pieno possesso del linguaggio che va con sicurezza dal monologo ai passaggi d'insieme ben bilanciati.

STEFANO ZENNI-Musicologo-Jen.'97

(…) group formed along more jazz lines,with rhytms and textures exquisitely afroamerican adds a particulat extra colouring,and whose repertoire highlights above all the balance between rhytmic drive with improvisational freedom.

(…)gruppo dall'aspetto più tradizionalmente jazz,con sonorità e ritmi squisitamente afroamericani, (…) e il cui repertorio esalta soprattutto l'equilibrio tra spinta ritmica,libertà improvvisativa ed equilibrio formale,coincisione espressiva.


 

 

 

 

 

" MINIATURES " - Splasch Record-CDH 665.2- 1998

[M.Sebastiani-bass ; Geoff Warren-flute/sax; Lorena Fontana-voice; Antonela Angelozzi-harp;

Alfred Laviano-drums;]

 

MUSICA JAZZ -Italia-N°4 Aprile'99

Il contrabbasso di Sebastiani è l'unica presenza costante negli undici brani da lui composti ed arrangiati.Registrata a Chieti nell'estate '98, la musica non aggredisce(…) trasparente,ricca cromaticamente come anche suggeriscono gli strumenti impiegati,fa sfilare una serie di figure acquarellate disposte nello spazio con pazienza e sensibilità (…) lo si scopre molto simile a quello di una narrazione. -GUIDO DALLA BONA

BOSE -Italia-Dic.'98

Progetto sperimentale(…) miscela le matrici jazz col folclore del nuovo millennio affidandosi a storie poetiche arricchite da virtuosismi e improvvisazioni d'alta scuola. -SERGIO d'ALESIO

BASS FRONTIERES-America N°1-'99

Italian bassist,Sebastiani, presents 11 original Jazz compositions on this disc.In addition to drums and soprano sax,Sebastiani incorporates harp,Keyboards, vocals, and bandoneon into his musical mix.Sebastiani and his banmates defy the limitations of standard song structures:A unique brand of "Chamber Jazz" is create by utilizing unique orchestrations,instrumentas colors,improvisations,and a broad dynamic range that emphasized the softer,more poetic side of musical expression."Birimbao" is a rhythmic journey in lyrical sounds and colors for solo bass.The remainder of Miniatures is relaxing and inspiring music for the soul.

Il contrabbassista italiano ,Sebastiani, presenta 11 brani originali(…) Un singolare marchio di "Jazz da Camera " è ottenuto utilizzando i colori strumentali,l'orchestrazione,l'improvvisazione,e le dinamiche che enfatizzano la delicatezza come parte più poetica dell'espressione musicale. Miniatures è rilassante e richiama il concetto di musica per l'anima. -(….)

BASS PLAYER-America-N°4-'99

Fantastiche,delicate improvvisazioni ruotano intorno al lavoro contrabbassistico di Sebastiani. -RICHARD JOHNSTON- Editore

 

 


 

 

 

 

 

" DUETS "- M.A.P. Records - 2001-

[M.Sebastiani - bass ; Tino Tracanna- sax; Claudio Fasoli - sax; Garrison Fewell-guitar; Geoff Warren- flute]

 

"Alias " - IL MANIFESTO (Sabato 26 Gennaio 2002)

Il Contrabbassista e compositore da tempo percorre una sua strada,senza clamori ma con determinazione,andando alla ricerca di collaborazioni significative.[...] Cameristico ma non accademico,votato all'introspezione eppure non autocelebrativo,il CD rilegge brani di Rivers, Davis, Colrane ;Sebastiani propone,inoltre, una sequenza di sue composizioni (il ludico Children's Toy, un Balkan Mood che guarda a est ), un brano dal sapore etnico di Fewell ed una Improvisation condivisa con Warren.Meditato quanto immediato, DUETS si apprezza per l'ispirazione unitaria e la varieta' di ciascun brano.

[ Luigi Onori ]

 

IL GIORNALE DELLA MUSICA -Gennaio 2002-

" Un Contrabbasso per Quattro. "

Dopo le buone prove dell'Alice Project,il contrabbassista Marcello Sebastiani si espone in un intimo dialogo a due con quattro stimabili colleghi che si alternano nello spazio di una decina di brani.[...] Per tutti c'è uno standard ed un brano di Sebastiani e nel buon risultato generale e' evidente la maggior intesa con il chitarrista Garrison Fewell o con il flauto di Geoff Warren, piu' consoni ad un dialogo paritetico che non con i sassofoni di Tracanna e Fasoli,pur intensi e lirici, che sovente costringono ad una limitante marcatura ritmica.

[ Paolo Curtabbi ]

 

JAZZIT- Gennaio 2002-

Brani originali e frammenti della storia del Jazz sono gli argomenti su cui il contrabbasso di Marcello Sebastiani duetta a tutto campo, con i propri compagni di viaggio.Il dialogo tra i musicisti,il cosidetto interplay, nel duo diviene l'unica forma possibile.In questo album Sebastiani mostra di saper dialogare molto bene,dando prova di grande duttilita'( i suoi interlocutori hanno stili molto diversi tra loro) e di ottime capacita' d'ascolto.Il bel timbro del suo contrabbasso fa il resto.

[ Paolo Peviani ]

JAZZCONVENTION - Marzo 2002-

Le forme minimali appaiono dunque le preferite di Sebastiani ed effettivamente sono esse a permettere la comprensione del suo modo intimistico di far musica e delle possibilità espressive del contrabbasso. Avendo già avuto modo di apprezzare la musicalità di Sebastiani in organici e in contesti più articolati appare chiaro che la forma appunto minimale, diventi una scelta di espressione della propria sensibilità. Ascoltando questo CD non gli si può dar torto: questa suo approccio al jazz (perché di Jazz si tratta), direi cameristico, sa generare suggestioni raffinate: vediamone alcuni esempi: Beatrice con Garrison Fewell swinga comunque e il gioco ad incastri con la chitarra, raggiunge una musicalità totale già in questa forma. Il lavoro ritmico armonico del contrabbasso si esalta e lascia percepire comunque il beat. Fewell è pulitissimo e tira fuori un gran bel solo, anche se il suo lavoro appare meno interessante nella sua parte armonica. Con Children's toy in duo con Tracanna siamo ad una scrittura decisamente complessa e qui sinceramente si fa più desiderare una formazione ampia e la presenza di una struttura armonica, senza togliere nulla al fascino del duo e all'indiscussa abilità dei musicisti. Big Nick ancora con Tracanna, probabilmente per la diversa melodia del brano, fila più liscia e ripete la magia del primo brano con Fewell, al momento in cui ci troviamo a completare mentalmente un possibile drumming. Tracanna, spigoloso e tagliente. La davisiana Blue in Green parte con un lungo lavoro del contrabbasso e si apre a pura poesia nel sax di Fasoli, caldo e lirico, con piccole "acidità" lancinanti ma terribilmente espressive. Sebastiani svolge la funzione che la metrica ha in un poema: ne permette l'esistenza. Strange street dello stesso Sebastiani con Fasoli è un fast, ma mi sembra un brano preferibile in combo, anche se Fasoli fa del suo meglio per immaginare vamp di batteria e animare l'insieme. Me, my pipe and I ci fa capire la naturalezza dell'insieme contrabbasso/chitarra, che indubbiamente si integrano meglio e si completano. In questo modo riusciamo anche a cogliere la qualità della composizione di Sebastiani che appunto mi sembra si esalti nell'armonia. Lo stesso si può dire della composizione di Fewell Dance in the maroccan veil bella, impressionistica e suggestiva inizialmente per poi aprirsi al midtempo e riacquistare un filo di anima boppistica che ne fa intuire l'altra natura. Afro Blue si tiene tutta al tempo del contrabbasso e tiene bene, anche per via della sua struttura di blues in minore. Warren la interpreta in modo più in melodico, Sebastiani è notevolissimo quando raddoppia il tempo. Balkan Mood è invece una costruzione più cerebrale e "mitteleuropea" che si fa apprezzare per il suo senso impressionistico e per la rimembranza dei balcanismi bregoviciani nel tempo velocissimo. Improvisation, va nella direzione della "musica contemporanea" e dell'impressionismo. In conclusione, potrei dire che è sicuramente un disco soprattutto per contrabbassisti, nel senso che lo strumento è esaltato nelle sue possibilità e saranno proprio questi musicisti ad apprezzare meglio il cd, personalmente sarei più interessato ad ascoltare Sebastiani e le sue composizioni in forme più ampie per comprendere meglio il suo approccio all'arrangiamento, alle scelte di organico. Sulle capacità espressive che sa dare allo strumento, credo che non si può essere che ammirati ma la sua sensibilità e la sua musica lascia intravedere qualcosa di ulteriore. Ad ogni modo è giusto dire che ci sono almeno un due o tre cose memorabili che danno ragione a certe scelte di Sebastiani riguardo la sensibilità, il gusto e perché no, l'esaltazione di uno strumento "amato", oltre che ben suonato.

[Antongiulio Zimarino ]

 

 

ALL ABOUT JAZZ- Febbraio 2002-

Il contrabbassista Marcello Sebastiani raccoglie in questo album dieci brani suonati in duo con quattro virtuosistici partner: Garrison Fewell, chitarrista bostoniano docente al famoso Berklee College, affianca il leader in tre brani; Tino Tracanna, impegnato al sax soprano, e Claudio Fasoli, al soprano e al tenore, sono presenti in due ciascuno; Geoff Warren, sassofonista inglese ed abituale compagno di Sebastiani, qui impegnato nel solo flauto, negli ultimi tre. Il CD mostra coerenza musicale nelle strutture dei brani, in ciascuno dei quali all'ospite di turno affidato il compito di disegnare le principali linee melodiche ed anche quello di protagonista improvvisativo; Sebastiani si riserva così un ruolo di sostegno, dettando i ritmi e definendo il colore di sfondo. Un discutibile bilanciamento dei suoni accentua questa disparità, lasciando il contrabbasso spesso un po' troppo in disparte rispetto allo strumento del partner anche nei momenti di improvvisazione solistica di Sebastiani. La differenziazione dei brani è legata soprattutto alle caratteristiche dei musicisti ospiti e dei loro strumenti. Si varia così dalle atmosfere molto soffici e sofisticate dei brani in cui è presente Fewell, a quelle assai "relaxin'" interpretate da Warren, fino alla musicalità estremamente tesa e ritmica dei brani con Tracanna ed alla drammaticità espressiva di quelli con Fasoli. Volendo scegliere dei brani particolarmente significativi, la scelta cadrebbe sicuramente su "Blue in Green" di Miles Davis, nel quale Fasoli brilla per espressività al soprano, su "Dance of the Maroccan Veil" di Fewell, composizione estremamente interessante, e sul conclusivo "Improvvisation". Quest'ultimo, interamente improvvisato, vede il flauto di Warren ed il contrabbasso archettato di Sebastiani dialogare con un fitto interplay (non sempre così lucido negli altri brani) e costruire un'atmosfera quasi accademica estremamente suggestiva, che tuttavia i frequenti cambi di ritmo riescono a ricondurre al linguaggio del jazz. Una menzione anche per l'intrigante e pacata lettura di "Afro Blue" di Mongo Santamaria, con protagonista ancora il flauto di Warren. Complessivamente, un disco che si ascolta con interesse e piacere, ben suonato e mai banale, che ha però il difetto di un'impronta fondamentalmente d'"occasione" che finisce per impedirgli di essere completamente coinvolgente.

[Neri Pollastri ]

 


 

 

 

 

 

                                                                                              “ DESIDERIO “ – Splasch Rec- CDH 902.2 -2003

 Marcello Sebastiani – bass ; Geoff Warren – sax/flute ; Massimo Manzi – drums ; Giovanni Ceccarelli – piano

Alias- Il Manifesto. 24 Nov. 2004

Sebastiani - contrabbassista, compositore, arrangiatore - è un musicista che coniuga ispirazione e progettualità. Sempre alla ricerca di nuove collaborazioni (tra gli altri con Badal Roy, suonatore di tablas nei gruppi di Davis e Coleman), mantiene nel contempo stretti legami con jazzisti che sente affini: il sassofonista e flautista Geoff Warren, il pianista Giovanni Ceccarelli ed il batterista Massimo Manzi. Giunto al quarto album, ha scelto un paio di standard, un emozionante pezzo di Roland Kirk (The Inflated Tear, riletto in una tesa versione di quasi 11 minuti) e proprie composizione per dare corpo sonoro al desiderio. Tutto l'album riesce a combinare l'amore per un jazz avanzato e la profonda assimilazione del linguaggio della musica afroamericana (To Ray. Dedicated to Mr Ray Brown).[Luigi Onori ] 

 


 

 

 

 

 

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